Giubileo del Lavoro 2025: l’abbraccio di Papa Leone XIV ai lavoratori
L’8 novembre 2025 si è celebrato in Vaticano il Giubileo del mondo del lavoro, una delle tappe più significative dell’Anno Santo. L’evento, originariamente previsto dal 1° al 4 maggio e poi rinviato a causa della scomparsa di Papa Francesco, è stato fortemente voluto dal nuovo Pontefice, Leone XIV, e dal Dicastero per l’Evangelizzazione, in risposta alle numerose richieste di lavoratori, associazioni e sindacati.
Significato e partecipazione
Il Giubileo del lavoro rappresenta un momento di incontro e riflessione sulla dignità, la fatica e la speranza che accompagnano la vita di chi lavora, richiamando la storica attenzione della Chiesa sul tema del lavoro, dalla Rerum Novarum fino alle encicliche sociali dei Papi più recenti. A Roma sono convenuti circa 10.000 pellegrini, in rappresentanza di tutte le principali sigle sindacali, delle federazioni di categoria, delle professioni e del mondo del volontariato, testimoniando la trasversalità e l’urgenza del dialogo tra fede e realtà produttiva.
Programma ed eventi principali
La giornata si è aperta in Piazza San Pietro con l’Udienza giubilare di Papa Leone XIV alle ore 9.30, seguita dall’attraversamento della Porta Santa, gesto simbolico di conversione e rinnovamento spirituale. Le modalità di partecipazione hanno valorizzato il ruolo del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) come promotore presso tutte le rappresentanze dei lavoratori.
Durante la celebrazione, il Pontefice ha insistito sull’importanza di un lavoro stabile, dignitoso e accessibile a tutti, rilanciando il valore umano del lavoro contro ogni precarietà, sfruttamento e marginalizzazione. Particolare risalto è stato dato al tema della cooperazione, della partecipazione attiva delle comunità e della necessità di una nuova alleanza tra istituzioni, imprese e società civile.
Il messaggio dei Papi sul lavoro
La Chiesa da decenni accompagna la vita dei lavoratori: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco e ora Leone XIV hanno sottolineato la centralità della persona nell’attività produttiva e l’incompatibilità tra sviluppo economico e perdita della dignità umana. La celebrazione giubilare richiama la responsabilità collettiva verso modelli sociali più equi, e rinnova l’appello a promuovere il lavoro come via di libertà, crescita e fraternità.
Riflessioni per il futuro
Il Giubileo del lavoro costituisce così una grande occasione di speranza e di rinnovato impegno per una società che ponga la giustizia sociale e la solidarietà al centro della propria agenda. Il dialogo aperto quest’anno tra Chiesa e mondo del lavoro si candida a produrre frutti duraturi, affinché ogni persona possa trovare riconoscimento, protezione e valorizzazione nella propria attività quotidiana.
Photo credit: Vatican Media



