Il volto delle Donne a Palazzo Madama: arte, ingegno e Costituzione in una mostra da non perdere
Roma, 6 marzo – 7 giugno 2026
La Sala Maccari di Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, ospita fino al 7 giugno 2026 la mostra Il volto delle Donne. 80 anni di Repubblica: storie di ingegno, dalle grandi artiste alle Madri Costituenti, promossa dal Senato della Repubblica e dal Ministero della Cultura, con l’organizzazione dei Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria. L’ingresso è gratuito nelle date indicate.
Un percorso dal Quattrocento all’Ottocento
L’itinerario espositivo prende le mosse dal Quattrocento, epoca in cui alcune artiste italiane riuscirono per la prima volta a ritagliarsi un ruolo professionale in un contesto saldamente dominato dagli uomini, e si sviluppa fino ai primi decenni dell’Ottocento, quando la presenza femminile si afferma con maggiore evidenza anche nell’ambito delle Accademie e nelle reti artistiche internazionali.
Tredici capolavori provenienti dai maggiori musei nazionali – dal Museo di Capodimonte alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, dalla Galleria Corsini alla Pinacoteca Nazionale di Bologna, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria al Museo Davia Bargellini di Bologna – raccontano la straordinaria parabola di nove artiste: Properzia de’ Rossi, Plautilla Nelli, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Artemisia Gentileschi, Elisabetta Sirani, Rosalba Carriera, Angelica Kauffmann, Elizabeth Vigée Le Brun.
Le 21 Madri Costituenti: l’altro volto dell’Italia
Accanto al percorso artistico, la mostra dedica una sezione alle ventuno Madri Costituenti elette nell’Assemblea Costituente il 2 giugno 1946, a cura della Biblioteca del Senato. Il dialogo tra le artiste del passato e le protagoniste della nascita della Repubblica non è casuale: entrambi i gruppi incarnano l’ingegno e il coraggio femminile in contesti storici che rendevano la loro affermazione tutt’altro che scontata.
Come ha dichiarato il Presidente del Senato Ignazio La Russa all’inaugurazione del 4 marzo 2026: la creazione artistica ha un valore civile e politico, e la politica è necessariamente creativa, perché deve costruire le condizioni per la convivenza civile e il progresso sociale.
Il catalogo e i contributi scientifici
La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato dalla casa editrice Moebius, con contributi introduttivi del Presidente del Senato, del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, del Segretario Generale del Senato Federico Silvio Toniato, del Direttore dei Musei Nazionali dell’Umbria Costantino D’Orazio e della scrittrice Melania Mazzucco. Le schede delle opere sono state redatte dagli storici dell’arte della Galleria Nazionale dell’Umbria e della Pinacoteca Nazionale di Bologna.
Informazioni pratiche
La mostra è aperta gratuitamente nelle seguenti date: 6–9 marzo, 25–26 aprile, 1–3 maggio, 9–10 maggio, 30 maggio–2 giugno, 6–7 giugno 2026. Orario: dalle 10:00 alle 20:00 (ultimo ingresso 19:30). I visitatori si presentano all’ingresso di Palazzo Madama, Piazza Madama 11, Roma, dove ritirano il titolo d’accesso a partire dalle ore 9:00.
Ulteriori informazioni e crediti foto: www.senato.it






