A Roma la celebrazione dell’accordo di libero scambio tra Australia e Unione europea: la residenza dell’Ambasciatrice Cowley ospita una serata diplomatica
La residenza ufficiale dell’Ambasciatrice australiana a Roma ha ospitato mercoledì 22 aprile 2026 un ricevimento per celebrare la conclusione dei negoziati per l’accordo di libero scambio tra l’Australia e l’Unione europea. Un appuntamento istituzionale di alto profilo, organizzato congiuntamente dall’Ambasciata australiana e dall’Australian Trade and Investment Commission (Austrade), che ha riunito diplomatici, funzionari, rappresentanti del mondo economico e istituzionale.
Un accordo storico, otto anni di lavoro
I negoziati per l’accordo di libero scambio tra Australia e Unione europea, avviati nel giugno 2018, si sono conclusi il 24 marzo 2026, come annunciato dal Primo Ministro australiano Anthony Albanese e dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Un risultato atteso da anni, che segna una svolta significativa nei rapporti commerciali e strategici tra i due blocchi.
L’accordo fa parte della strategia dell’UE di diversificare le partnership commerciali globali e rafforzare le catene di approvvigionamento. La cooperazione tra Australia e Unione europea copre ambiti molto ampi: sicurezza e difesa, ricerca e innovazione, istruzione, digitale, clima e ambiente.
L’intesa creerà un’area di libero scambio con oltre 450 milioni di consumatori. Le esportazioni dell’UE verso l’Australia sono attese in crescita fino al 33% nel prossimo decennio, raggiungendo circa 17,7 miliardi di euro annui, con un risparmio stimato di circa un miliardo di euro all’anno in dazi per gli esportatori europei.
I contenuti principali dell’accordo
L’accordo prevede che il 98% del valore attuale delle esportazioni australiane entri nell’Unione europea in esenzione doganale. Per i prodotti agricoli, l’intesa garantisce accesso commercialmente significativo attraverso quote tariffarie per carni bovine e ovine, zucchero, riso, grano, latte scremato in polvere e burro naturale.
Sul versante europeo verso l’Australia, la rimozione della maggior parte dei dazi australiani sulle importazioni dall’UE renderà meno costosi vini, distillati, biscotti, cioccolato e pasta. Anche veicoli a motore e macchinari beneficeranno di tariffe ridotte.
Sul fronte strategico, l’eliminazione dei dazi UE sui minerali critici australiani, sull’idrossido di litio, sull’idrogeno e sui vettori energetici rappresenta uno degli esiti più rilevanti dell’accordo, in linea con gli obiettivi di transizione energetica sia australiani che europei.
Un capitolo delicato ha riguardato le indicazioni geografiche protette: Australia e UE hanno trovato un compromesso che tutela numerosi marchi sia europei che australiani.
La serata a Roma: le parole delle protagoniste
Ad aprire la serata è stata S.E. l’Ambasciatrice Julianne Cowley, diplomatica di carriera del Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio australiano, accreditata in Italia, San Marino, Albania e Libia, e Rappresentante permanente dell’Australia presso le agenzie ONU con sede a Roma — FAO e WFP. L’Ambasciatrice ha sottolineato come la conclusione dell’accordo rappresenti un punto di arrivo di otto anni di lavoro negoziale, ma soprattutto un punto di partenza per una nuova stagione di relazioni economiche tra Australia e paesi europei, a cominciare dall’Italia. Nel suo discorso ha evidenziato l’importanza della cooperazione su temi globali come la transizione energetica, la sicurezza alimentare e le catene di approvvigionamento, sottolineando come l’intesa vada ben oltre la riduzione dei dazi e rappresenti un patto di valori condivisi tra democrazie, basato in primis sulla fiducia reciproca.
Jennifer Mackinlay, General Manager Europe e Minister Commercial di Austrade, ha illustrato le opportunità concrete che l’accordo apre per le imprese australiane e europee, con particolare attenzione al mercato italiano. Ha ricordato come l’Italia sia un partner di primo piano per l’Australia, sia per il commercio agroalimentare che per gli investimenti industriali e tecnologici, e ha auspicato che la rete di relazioni istituzionali e imprenditoriali costruita in questi anni costituisca la base operativa per tradurre l’accordo in benefici tangibili.
A seguito della conclusione dei negoziati, Australia e UE avvieranno i rispettivi processi parlamentari interni necessari alla firma.
Una diplomazia che guarda al futuro
La serata del 22 aprile ha confermato il ruolo attivo dell’Ambasciata australiana in Italia nel costruire ponti tra i due sistemi economici e istituzionali. Non è la prima volta che la residenza diventa palcoscenico di incontri di alto livello: già nel settembre 2025 la stessa sede aveva ospitato un dibattito internazionale sull’impatto dell’intelligenza artificiale nelle relazioni diplomatiche, con la partecipazione di esperti italiani e australiani.
L’accordo di libero scambio tra Australia e UE si inserisce in un contesto geopolitico in cui il rafforzamento delle alleanze tra democrazie liberali assume un significato che va oltre il calcolo economico. In un momento in cui i principi del multilateralismo commerciale sono messi alla prova da spinte protezionistiche globali, l’intesa rappresenta — come hanno ricordato entrambe le ospiti della serata — una scelta di campo chiara, a favore di un ordine internazionale basato su regole trasparenti e condivise.
Fonti: Commissione europea, Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio australiano (DFAT), Australian Trade and Investment Commission (Austrade), Governo australiano (pm.gov.au)





