Conversazioni sul Gianicolo: la letteratura spagnola incontra Roma
Roma, 10 giugno 2025. Per il quarto anno consecutivo, i giardini della Residenza dell’Ambasciatore di Spagna in Italia si trasformano in un salotto letterario a cielo aperto. L’Instituto Cervantes di Roma, con il sostegno dell’Ambasciata di Spagna, ha ospitato il 10 giugno 2025, a partire dalle ore 19:30, un nuovo appuntamento del ciclo “Conversazioni sul Gianicolo“, uno degli eventi culturali più attesi della stagione primaverile capitolina.
Un dialogo tra due voci imprescindibili della narrativa spagnola
Protagonisti della serata sono stati due scrittori tra i più apprezzati e riconosciuti del panorama letterario contemporaneo spagnolo: Ignacio Martínez de Pisón e Marta Sanz. Le loro carriere letterarie, caratterizzate da una qualità stilistica di rilievo, da un profondo impegno intellettuale e da una solida proiezione internazionale, li hanno affermati come riferimenti indispensabili nella riflessione sulla memoria, sulla società e sulla condizione umana.
Ignacio Martínez de Pisón (Saragozza, 1960) è giornalista, sceneggiatore e narratore di lungo corso. Le sue opere attraversano la storia recente della Spagna, dal franchismo alla transizione democratica, con rigore e sensibilità letteraria. Tra i suoi romanzi più noti figurano El día de mañana (Premio de la Crítica, Premio Ciutat de Barcelona) e La buena reputación (Premio Nacional de Narrativa). In Italia sono stati pubblicati, tra gli altri, Strade secondarie, Morte di un traduttore e Il tempo delle donne. È autore anche di importanti sceneggiature, tra cui quella del film Le 13 rose, vincitrice del Premio Goya.
Marta Sanz (Madrid, 1967) è una delle voci più originali e ambiziose della letteratura spagnola contemporanea. Autrice eclettica e impegnata, ha al suo attivo romanzi, raccolte poetiche, saggi e un’autobiografia romanzata. Tra i riconoscimenti che ne attestano il valore internazionale figurano il Premio Herralde, il Premio Ojo Crítico de Narrativa, il Premio Vargas Llosa e il Premio Tigre Juan. Collaboratrice del quotidiano El País e docente di scrittura creativa, Sanz è fedele a una visione civile della letteratura, sintetizzata nel suo stesso motto: “Il compito di uno scrittore è vedere, sentire, e non tacere”.
Un format culturale consolidato, tra diplomazia e cultura
L’incontro ha avuto la forma di un dialogo moderato dalla Prof.ssa Ilaria Resta, in rappresentanza dell’AISPI (Associazione Ispanisti Italiani), e dal Direttore dell’Instituto Cervantes di Roma, Ignacio Peyró, giornalista, scrittore e traduttore spagnolo, già alla guida della sede di Londra. L’evento è stato presieduto da Sua Eccellenza l’Ambasciatore di Spagna in Italia, che ha aperto la serata nella cornice della propria residenza in via Garibaldi 35, sul Gianicolo.
La scelta della sede non è casuale: i giardini della Residenza dell’Ambasciatore di Spagna costituiscono uno degli spazi più evocativi di Roma, affacciati su un colle che custodisce secoli di storia e di relazioni tra il mondo iberico e la cultura italiana. In questo contesto, il ciclo “Conversazioni sul Gianicolo” si conferma come un appuntamento di rilievo nel calendario culturale romano, capace di coniugare la dimensione diplomatica con quella letteraria in modo naturale ed efficace.
L’Instituto Cervantes e la promozione della cultura ispanofona a Roma
L’Instituto Cervantes di Roma rappresenta il principale dei quattro centri italiani dell’istituzione dedicata alla diffusione della lingua e della cultura spagnola nel mondo. Con oltre 2.000 iscrizioni annue ai corsi di lingua, circa 6.000 candidati alle certificazioni DELE e più di 7.000 partecipanti alle iniziative culturali, l’Istituto svolge un ruolo fondamentale nella promozione del dialogo culturale tra Spagna e Italia.
L’iniziativa si inscrive in una consolidata tradizione di collaborazione tra l’Instituto Cervantes e l’Ambasciata di Spagna in Italia, orientata a valorizzare le eccellenze letterarie del mondo ispanofono e a rafforzare i legami culturali tra i due Paesi. La quarta edizione del ciclo conferma la vitalità di un format che, nella sua semplicità, quella di un dialogo tra autori in un bellissimo giardino, riesce a trasmettere con intensità il valore della letteratura come strumento di conoscenza e di incontro tra culture.





